ANORESSIA


Chi sono

Posso essere una ragazza tra i 15 e i 20 anni, anche se recentemente la mia età si è abbassata fino a 12 anni. Non fraintendetemi, posso essere anche una donna adulta ormai accomodata in questa situazione o un giovane ragazzo, tendenzialmente sportivo. Tra i DCA rappresento il più serio “rischio vita”.


Che sintomi ho

Sono sottopeso, a volte gravemente e a volte no. Ciclo mestruale e desiderio sessuale? Non pervenuti. Controllo il mio peso mangiando poco o non mangiando affatto, ma non è la sola strategia che uso. Pensate forse che le anoressiche non vomitino? Non è vero, capita anche questo, così come capita di fare tanta attività fisica. Posso passare ore in palestra, a correre, a fare stretching, l’importante è che il mio corpo sia sempre in movimento. La mia unica preoccupazione è mantenere un peso preciso, a qualsiasi costo.


Il mio carattere

Mi ritengo una persona precisa, quasi maniacale direi. Per me è molto importante che le cose vengano fatte alla mia maniera. L’opinione degli altri è fondamentale e forse è per questo che non mangio: è molto complicato essere sempre al top. Per me niente di quello che faccio è mai abbastanza: potrei prendere un voto più alto, potrei essere sempre più attraente, potrei pesare sempre di meno. Poi c’è una cosa che non mi piace ammettere: muoio di fame. Tutti pensano che io sia semplicemente inappetente, ma non è vero. Ho fame e mi privo volutamente del cibo per dimostrare che non sono i miei bisogni a comandare. Mi piace essere in controllo del mio corpo, delle situazioni e delle relazioni. Perché, vi starete chiedendo? Non lo so nemmeno io, ma così facendo ho la sensazione di sentirmi più al sicuro. Come quando indosso una felpa o un maglione di tre taglie più grandi e il mio corpo ci sparisce dentro, senza lasciare più tracce. Il mio vero nemico è lo specchio, perché per quanto possa impegnarmi nel perdere peso, non mi vedo mai magra e attraente come vorrei.


BULIMIA


Chi sono

Anche io posso essere una ragazza tra i 15 e i 20 anni, più frequentemente però, sono un uomo o una donna adulti. Il mio problema è che sono del tutto insospettabile: guardandomi non diresti mai che soffro.


Che sintomi ho

Sono tendenzialmente normopeso. Faccio fatica a mangiare senza abbuffarmi: la corretta alimentazione giornaliera, intesa come “giusta dose” non fa parte del mio vocabolario. O mangio tanto cibo in poco tempo o preferisco mangiare poco o non mangiare affatto. Quando mi abbuffo è intollerabile contenere tutto quel cibo: mi sento così tanto in colpa da dover compensare. Dopo l’abbuffata posso vomitare o digiunare, o fare così tanta attività fisica, così che lo stomaco pieno resti solo un ricordo.


Il mio carattere

Trovo difficile raccontarmi…credo di essere piuttosto impulsiva. Spesso agisco senza pensare, non solo con il cibo, ma anche nelle relazioni con gli altri. Non ho mezze misure: o ti amo o ti odio. Mi sento sempre inadeguata e proprio per questo ho un disperato bisogno di sentirmi voluta e accettata. Se l’altro mi vuole allora ho qualche possibilità di valere qualcosa, quando questo non avviene lo interpreto come una prova del mio scarso valore. Se proprio devo dirla tutta, mi sento vuota e inutile. Il sentimento che provo più spesso è la vergogna, non solo per il mio rapporto con il cibo, ma proprio per come sono. Non è infrequente che nel mio gruppo di amici sia io quella che si occupa e prende cura degli altri, che c’è sempre quando hanno bisogno di un aiuto o un supporto. Mi fa sentire utile, anche se talvolta tutto il malessere che mi si riversa addosso diventa incontenibile, come il cibo dopo un’abbuffata. Posso mantenere questo stile di vita per anni senza che nessuno se ne accorga.


ALIMENTAZIONE INCONTROLLATA


Chi sono

Generalmente sono un adulto, uomo o donna che sia. Il fatto che io abbia un problema è chiaro a tutti, data la mia stazza. Parenti, amici e medici mi ripetono tutti la stessa cosa: devi perdere peso. Più facile a dirsi!


Che sintomi ho

Sono francamente sovrappeso e mangio in modo disregolato. A volte anche io mi abbuffo, altre volte mangio senza sosta, spiluccando qua e là. Per me è difficile avere in mente quanto mangio, mi capita di farlo senza pensare.


Il mio carattere

Il sentimento di inferiorità che provo in ogni situazione è davvero fuori misura. Gli altri mi dicono che sono buono e molto tollerante, ma sento che questa è solo la copertina del mio carattere. La verità è che per me è molto difficile dire di no, anche quando vorrei. Detesto il conflitto, non sono mai palesemente aggressivo e preferisco esprimere il disaccordo con una frecciatina. Non faccio apposta ad essere una persona invadente, ma è impossibile non sentire la mia presenza. Ho paura dell’intimità profonda e il mio corpo certo non mi è d’aiuto. Gli altri mi dicono che sono goloso o un mangione, ma non vedono la mia sofferenza che posso attutire solo con il cibo. Apparentemente non ho grandi pretese, ma in cuor mio mi sento molto frustrato perché non è mai il mio turno per eccellere.


LA CURA DEI DCS


Da questo breve articolo, capirete che la cura dell’anoressia non può consistere solo nel ripristino di un’alimentazione sana e in un recupero del peso, ma deve occuparsi anche delle caratteristiche di perfezionismo, rigidità e controllo sopra citati. Allo stesso modo, per la bulimia diventa imprescindibile un lavoro oltre che sulla corretta alimentazione, anche sugli aspetti caratteriali legati all’impulsività e alla scarsa autostima. Infine, per il disturbo da alimentazione incontrollata è necessario lavorare sulla capacità di esprimere in modo efficace la propria opinione, sulla gestione della frustrazione e della rabbia.


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Quello che non sai su Disturbi del Comportamento Alimentare (DCA)



I Disturbi del Comportamento Alimentare (DCA) vengono descritti dai manuali diagnostici come una carrellata di sintomi, fondamentali per fare diagnosi, ma non sufficienti per una comprensione profonda di chi ne soffre. Tra le cause dei DCA, quello di cui non si parla mai sono le caratteristiche personali di chi ne è affetto. Alcune persone, infatti, sono più predisposte di altre a sviluppare queste patologie e in questo articolo vedremo insieme chi sono. Abbiamo pensato a lungo a come parlarvi in questa accezione dei DCA e abbiamo concluso che il modo migliore è lasciare loro la parola.

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